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Nuova tassazione, recupero edilizio e riqualificazione energetica. Così si rilancia il mattone.
Luca Pacchione
Luca Pacchione

Nuova tassazione, recupero edilizio e riqualificazione energetica. Così si rilancia il mattone.

Pescara, 14/04/2014

Il parere del commercialista Luca Pacchione

Sono stati adottati degli interventi legislativi per rilanciare il "mercato del mattone" e se si quali?
"Il legislatore, nel tempo, ha fatto proprie le istanze provenienti dal mercato immobiliare emanando una serie di provvedimenti che, dopo un esordio stentato e poco convincente, pare ora tradurre concretamente l'esigenza di rilanciare il mercato, tutelare il già provato risparmio della collettività e sostenere chi si trova, o rischia di trovarsi, in una condizione di disagio. Fiscalità indiretta a parte (imposte di registro ed ipocatastali), ci sono, in particolare, due tipologie di interventi legislativi: l'innovativa introduzione del regime della tassazione separata applicata ai redditi immobiliari e l'ormai consolidato ma sempre più vantaggioso nonché incisivo 'sconto' fiscale riservato a chi stia valutando l'opportunità di rinnovare il proprio patrimonio edilizio. Interventi, questi, noti come 'cedolare secca', 'ripristino del patrimonio edilizio' e 'riqualificazione energetica'. Da non sottovalutare, inoltre, il 'bonus mobili' strettamente connesso a tale ultima tipologia di interventi".
 
Il regime della tassazione separata ha subìto modifiche?
"Si, e non di poco impatto. Tanto per cominciare già nel corso del 2013 il 'Decreto del fare' ha previsto un abbassamento dell'aliquota sostitutiva al 15% per le locazioni a canone concordato. Inoltre, con il recente decreto legge 'Misure urgenti per l'emergenza abitativa', il cosiddetto 'Piano casa', l'aliquota per la cedolare secca, sempre per le sole locazioni a canone concordato, scende ulteriormente, per il quadriennio 2014-2017 di altri 5 punti percentuali, arrivando al 10%. A ciò, si aggiunga l'erosione dell'abbattimento forfetario del canone annuo di locazione per chi decide di tassare ordinariamente i propri redditi immobiliari, sceso, per opera della 'Legge Fornero', dal 15% al 5% a partire dall'anno 2013".
 
Cosa può dirci, invece, degli interventi di recupero edilizio?
"Chi stesse valutando l'opportunità di effettuare lavori di ripristino del patrimonio edilizio, senza necessità di alcuna preventiva comunicazione all'amministrazione finanziaria, avrebbe la possibilità di ottenere una detrazione d'imposta, fruibile in 10 anni, pari al 50% del costo effettivamente sostenuto nell'anno, Iva compresa, con un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare, purché il pagamento avvenga con bonifico 'parlante', ovvero con l'indicazione del codice fiscale del beneficiario della detrazione, del beneficiario della somma e della tipologia di intervento eseguito (ristrutturazione edilizia piuttosto che risparmio energetico)".
 
La prassi per i lavori di riqualificazione energetica è la stessa?
"Chi volesse effettuare lavori di riqualificazione energetica avrà diritto ad una detrazione d'imposta, fruibile sempre in 10 anni, pari al 65% della spesa effettivamente sostenuta nell'anno, Iva compresa, con un limite di spesa per unità immobiliare variabile in base alla tipologia di intervento. Sono oggetto di agevolazione gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, quelli di coibentazione e sostituzione di infissi, l'installazione di pannelli solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Analogamente agli interventi di recupero edilizio, anche in questo caso è necessario procedere al pagamento delle fatture attraverso bonifico parlante".
 
Dunque, opportunità da cogliere al volo?

"Assolutamente si, perché è vero che la legge di stabilità ci ha abituati a proroghe annuali (e non è detto che continui a farlo), ma è altrettanto vero che la percentuale di detrazione varia di anno in anno: già per il 2015 il legislatore ha fissato al 40% l'ammontare della detrazione per i lavori di ripristino del patrimonio edilizio (con un limite di spesa dimezzato a 48.000 euro) ed al 50% per i lavori di riqualificazione energetica". 

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